Ven. Feb 23rd, 2024
    Il governo indiano considera l’esclusione di componenti chiave per la produzione di veicoli elettrici importati

    Il governo indiano sta valutando una proposta per escludere batterie, semiconduttori e parti magnetiche dai requisiti di localizzazione per le aziende automobilistiche globali che importano veicoli elettrici (VE) nel paese. Questa flessibilità potrebbe beneficiare notevolmente aziende come Tesla, che cercano di importare VE in India. Eliminando questi costosi componenti dalle condizioni di localizzazione, le aziende potrebbero beneficiare di un regime doganale agevolato e appositamente progettato del 15%, alleggerendo l’onere di soddisfare i requisiti di valore aggiunto nazionale.

    Secondo fonti vicine, questa esenzione da parte del governo è un grande sollievo per le aziende globali, poiché offre loro più tempo per stabilire una catena di approvvigionamento affidabile in India prima di spostare le loro operazioni di produzione. Questi componenti di alto valore rappresentano quasi il 50% del costo di un veicolo, quindi qualsiasi flessibilità nelle norme di localizzazione si traduce in un vantaggio molto prezioso.

    Tuttavia, questa proposta di flessibilizzazione ha sollevato preoccupazioni tra gli attori locali come Mahindra & Mahindra e Tata Motors, così come le aziende straniere di lunga data come Maruti Suzuki, Toyota, Hyundai e Kia. Queste aziende, che già si oppongono alla riduzione dei dazi doganali per i veicoli elettrici, esprimono ora la loro opposizione a una maggiore flessibilizzazione delle norme di valore aggiunto nazionale. Credono che questa misura le metterebbe in svantaggio, nonostante siano state le prime a investire nel settore dei veicoli elettrici del paese.

    La Business Association Society of Indian Automobile Manufacturers (SIAM) sta lavorando per rappresentare queste preoccupazioni al governo. Nel frattempo, i produttori automobilistici tedeschi, tra cui Mercedes-Benz, Volkswagen Group e BMW, stanno osservando silenziosamente la situazione. Sebbene non si oppongano a dazi doganali più bassi e norme di approvvigionamento più semplici, cercano impegni di investimento meno impegnativi rispetto ai nuovi arrivati ​​come Tesla, poiché hanno già effettuato determinati investimenti in India.

    Vale la pena notare che aziende come Maruti Suzuki, Toyota, Hyundai-Kia e Tata Motors hanno già effettuato ingenti investimenti in India, tra cui piani per fabbriche di batterie e produzione locale di batterie. Queste aziende contribuiscono attivamente all’ecosistema dei veicoli elettrici in India e è probabile che continuino ad espandere le loro operazioni nel paese.

    FAQ (Domande frequenti)

    1. Cos’è la localizzazione nell’industria automobilistica?
    La localizzazione nell’industria automobilistica si riferisce al processo di aumentare la presenza di componenti prodotti localmente e ridurre la dipendenza da parti importate. Comprende l’installazione di strutture di produzione nel paese di destinazione e l’acquisizione di materiali e componenti da fornitori nazionali.

    2. Come beneficeranno aziende come Tesla dall’esenzione proposta?
    La proposta di esenzione esenterebbe Tesla e altre aziende automobilistiche che importano veicoli elettrici in India dal rispetto delle norme di localizzazione per batterie, semiconduttori e parti magnetiche. Ciò offrirebbe loro maggiore flessibilità e tempo per stabilire una catena di approvvigionamento affidabile in India prima di soddisfare i requisiti di valore aggiunto nazionale.

    3. Perché gli attori locali e le aziende straniere di lunga data si oppongono alla flessibilizzazione?
    Gli attori locali e le aziende straniere di lunga data nel settore automobilistico indiano temono che una maggiore flessibilità delle norme di valore aggiunto nazionale li metta in svantaggio. Sostengono di aver già investito considerevolmente nell’industria dei veicoli elettrici in India e sono preoccupati che una “strada facile” per i nuovi arrivati ​​come Tesla possa influire sulle loro prospettive di mercato.

    4. Come stanno rispondendo i produttori automobilistici tedeschi ai cambiamenti proposti?
    I produttori automobilistici tedeschi, tra cui Mercedes-Benz, Volkswagen Group e BMW, rimangono neutrali rispetto a dazi doganali più bassi e norme di approvvigionamento più semplici. Tuttavia, cercano impegni di investimento meno impegnativi rispetto ai nuovi arrivati ​​come Tesla, dal momento che hanno già effettuato investimenti in India.

    5. Quali investimenti hanno fatto le aziende locali nel settore dei veicoli elettrici in India?
    Aziende come Maruti Suzuki, Toyota, Hyundai-Kia e Tata Motors hanno effettuato ingenti investimenti in India. Hanno piani per fabbriche di batterie, produzione locale di batterie e una maggiore espansione nel settore dei veicoli elettrici.

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